Fame emotiva

Gli psicologi che hanno pubblicato alcuni degli studi tra i più importanti sull’obesità e il dimagramento suggeriscono che prima di affrontare una dieta è importante determinare la propria disponibilità.

In altre parole, siete sicuri che considerato il vostro stato d’animo, date le circostanze di vita ed esaminate le vostre motivazioni, sia il momento opportuno per mettervi a dieta?

Anche i testi di medicina mettono lo specialista in guarda e di qui l’esigenza di scartare un problema emotivo e un disturbo alimentare prima di cominciare una dieta. Diversamente il fallimento, con gli interessi sul peso e la frustrazione seguente sono garantiti…

 

La fame può essere scatenata da una sola o da parecchie emozioni. Può anche essere provocata da confusione emotiva, vaga, diffusa sensazione di angoscia. Il rapporto tra uno stato emozionale  e la fame è tutt’altro che semplice, in ogni caso. Lo stato emozionale può mettere in moto una sequenza di comportamenti alimentari che si verificano in uno spazio di ore, oppure può essere immediatamente seguito ds un breve attacco di fame che dura solo qualche minuto. In un individuo uno specifico stato emozionale si collega al desiderio di uno specifico alimento e solo quell’alimento soddisferà il desiderio. In altri termini una emozione può far scatenare la voglia di un certo tipo di cibo, per esempio uno spuntino saltato oppure un dolce soffice e cremoso. Qualsiasi pietanza che ha queste caratteristiche potrà andare bene, così i cracker o le patatine…Ma c’è anche una buona parte di fame emotiva non specifica; l’emozione provoca un infinito desiderio di mangiare e qualsiasi cibo commestibile funziona.

In realtà quasi ogni persona reagisce mangiando ad una sollecitazione emotiva, ma questo capita occasionalmente.

Ciò che distingue la normalità dalla esigenza di fare una valutazione diagnostica  prendersi cura del proprio rapporto con il cibo, è la quantità e la specificità della relazione tra emozioni e cibo e situazioni di fame.

A questo proposito, ci sono scale della fame emotiva , nonché test ben collaudati per questo.

Di qui l’esigenza di parlare con uno specialista per verificare il proprio rapporto con il cibo e il proprio modello di comportamento; per esempio tendi a pascolare dopo pranzo o cena ? Fai degli spuntini furtivi, mangi in modo compulsivo?

Difficilmente vi è solo un motivo alla base della fame emotiva . Di qui l’esigenza di rivolgersi ad uno specialista.

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